Dopo oltre 25 anni di trattative, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea (UE) e il blocco sudamericano Mercosur ha raggiunto nel 2026 una fase decisiva del suo sviluppo, con progressi politici e controversie istituzionali che ne stanno segnando l’implementazione.
Mercosur comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, una vasta area commerciale con potenziale di oltre 700 milioni di persone e un ruolo significativo nell’economia mondiale, mentre l’UE rappresenta uno dei principali partner commerciali globali.
Che cosa prevede l’accordo
L’accordo UE-Mercosur è un patto commerciale multilaterale e di cooperazione economica volto a ridurre progressivamente dazi e barriere non tariffarie su oltre il 90% degli scambi tra le due aree. Copre beni e servizi, regole di origine, norme sanitarie e fitosanitarie, investimenti, settore pubblico e cooperazione tecnica, con l’obiettivo di creare una delle più grandi aree di libero scambio al mondo.
Se pienamente ratificato, il trattato ridurrebbe i dazi su prodotti come automobili, macchinari, farmaci e prodotti agricoli, stimolando esportazioni e investimenti tra le due regioni.
Passi formali compiuti nel 2026
- Firma e approvazione iniziale: l’accordo è stato firmato ufficialmente il 17 gennaio 2026 dopo che il Consiglio dell’UE aveva dato il via libera alla conclusione dell’intesa sostenuta da una maggioranza qualificata di Stati membri.
- Ratifiche in Mercosur: Uruguay e Argentina sono diventati i primi Stati membri del Mercosur ad aver ratificato l’accordo nei loro parlamenti, un passo storico che ha sbloccato l’avvio della fase operativa.
- Avanzamento in Brasile: la Camera dei Deputati brasiliana ha approvato l’accordo, e ora si attende il voto definitivo del Senato per completare la ratifica nazionale.
Applicazione provvisoria e contesto istituzionale
Una delle principali novità è la decisione della Commissione Europea di procedere con l’applicazione provvisoria dell’accordo, anche senza l’approvazione formale del Parlamento Europeo. Questo meccanismo, già utilizzato in altri patti commerciali, permette che alcune disposizioni dell’accordo entrino in vigore prima della ratifica completa.
La Commissione ha motivato questa scelta con l’urgenza di rafforzare la resilienza economica dell’UE e creare nuove opportunità di commercio in un contesto di tensioni globali.
Tuttavia, questa procedura ha scatenato forti critiche istituzionali:
Parlamento Europeo: ha chiesto alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea un parere legale sulla conformità dell’accordo e sulla possibilità di applicarlo senza voto parlamentare.
Leader politici e agricoltori: in Paesi come Francia e Polonia, l’accordo è visto come una potenziale minaccia per il settore agricolo e le norme di sicurezza alimentare, con critiche per la decisione di bypassare i processi democratici standard.
Implicazioni economiche e commerciali
Secondo stime della Commissione Europea, l’accordo potrebbe generare significativi benefici economici entro il 2040, inclusi: un incremento del PIL UE di decine di miliardi di euro, un
aumento delle esportazioni europee verso il Mercosur, la crescita dell’occupazione legata a nuovi flussi commerciali.
L’accesso ai mercati reciproci per beni industriali e prodotti alimentari dovrebbe ridurre i costi per le imprese e espandere le opportunità di investimento in settori chiave come automotive, macchinari e prodotti agricoli.
Prospettive e prossimi passi
Perché l’accordo entri pienamente in vigore occorre:
- Ratifica completa dei quattro Stati Mercosur (Brasile e Paraguay devono ancora completare i processi legislativi).
- Approvazione finale del Parlamento Europeo, dopo il parere della Corte di Giustizia.
In caso di applicazione provvisoria, molti capitoli commerciali potrebbero già diventare operativi, creando nuove rotte e condizioni di scambio per imprenditori e imprese europee e sudamericane entro il 2026.
L’accordo UE-Mercosur, in conclusione, rappresenta un passo storico verso l’integrazione di due grandi aree economiche, con potenziale di crescita commerciale e cooperazione. Tuttavia, il percorso istituzionale rimane complesso, tra ratifiche in Mercosur, decisioni di applicazione provvisoria in UE e sfide politiche legate a interessi settoriali. Il prossimo periodo sarà cruciale per determinare come e quando questa ambiziosa intesa potrà tradursi in vantaggi concreti per imprese, lavoratori e consumatori di entrambe le regioni.